Hope – Manifesto del Blog
Nella manifestazione del 3 ottobre per la libertà di stampa, Zoro con la sua solita ironia, era presente e saggiava le opinioni delle persone scese in piazza.
Una in particolare mi ha colpito. Parlava con molta calma, ma si capiva che le parole che usava avevano un carico di sofferenza, di frustrazione. Le sue parole sono state "Tutta questa gente vuole una rappresentanza politica. Unitevi, state insieme, non litigate e tirate fuori le unghie, io sono di sinistra, non so più per chi votare, fate opposizione vera!"
E mentre lo diceva si intravedeva un barlume di speranza nelle sue parole, che non si allontanavano dalla politica, ma cercavano disperatamente qualcuno a cui dare un voto, qualcuno che fosse degno di questo voto. Io mi sento di condividere le parole di quella donna. E le condivido perché anche io, sotto sotto, ancora ho speranza. Speranza di chi si aggira tra i problemi della quotidianità, e sogna ancora un mondo più giusto, più paritario, più degno per il genere umano. Speranza di chi, nonostante il vuoto lasciato dal più importante Partito Comunista occidentale, crede ancora che possa crescere una rappresentanza che quel vuoto ha stroncato, e che ora è riempita solo di marciume, di vecchie camicie, che nonostante tanti lavaggi, hanno sempre aloni di sporco, di quello ostinato, che non va via. Speranza di chi sapeva che Enrico Berlinguer era un esempio per tutti i partiti socialisti del mondo, che era forte, carismatico, profondo, una brava persona. Speranza di chi sa che persone come lui, leader, non esistono oggi. Non esiste nessuno che faccia politica per passione e che possa guidare la rappresentanza che il popolo chiede. Nessuno. E' inutile che Bersani (Leggi D'alema) o Franceschini (Leggi DC), si battano a colpi di finta amicizia per una poltrona scomoda. (Per non parlare del povero Marino, brava persona, ma non certo carismatico e capace di dare una svolta netta). Sono sempre la stessa camicia, che di quel rosso vivo originario, ha perso colore e smalto, ed è piena di nero, di paura, di bramosia del potere, di arrendevolezza.
Purtroppo non è solo un caso italiano (nonostante il classico saperci piangere addosso che mummifica il futuro). Purtroppo in tutta Europa, in tutte le democrazie del mondo, ci sono vuoti. Vuoti che l'ideologie dello scorso secolo non riescono a colmare. Perché si parla ancora con la vecchia etica, con le vecchie idee, con i vecchi modus operandi. Abbiamo bisogno di una nuova idea di pensiero, che guardi al passato, al secolo scorso. Che impari dai vecchi errori, e che si fonda con la società attuale, che sappia coniugare le nuove esigenze, speranze ed aspettative. Abbiamo bisogno di nuovi stimoli come genere umano, abbiamo bisogno di speranza. Speranza che ci faccia superare le paure e il terrore che i vecchi politici, ancora al loro posto, sanno sfruttare benissimo.
Io credo che un mondo diverso sia possibile. Utopia? Forse. Ma lasciatemi sperare.








ottobre 12th, 2009 - 22:41
Non sei da solo…Tanti di noi ci sperano ancora…e forse, unendo tutti gli sforzi che ognuno fa nel suo piccolo, potremo iniziare a smuovere qualcosa, a far capire che la cieca ricerca del vantaggio personale a scapito degli altri non è nè la normalità nè la strada giusta che alla lunga paga.
Spesso ci dicono di essere dei poveri illusi, idealisti, e invece, non si accorgono che i nostri ideali non sono altro che cose che in un paese civile dovrebbero esistere normalmente,e non essere “un’utopia”.
Scrivere un blog è una bellissima idea, e ti faccio tanti auguri per il primo post!
…e sono felice che il primo commento sia mio!
Un bacione.