Vi prego! spegnete la luce: Il trattato di Lisbona.
Immaginatevi di essere bambini. Immaginatevi di ascoltare una favoletta. Di quelle che si ascoltano per addormentarsi. C'era una volta un piccolo continente, vecchio e con una grande storia, fatto di popoli diversi tra loro, ma accomunati da tante ere di lotte, cultura e ideologie. Immaginatevi di essere al buio pesto. La nostra storia inizia qualche anno fa..
Capitolo Uno: Se la strada è bloccata, scaviamo sotto.
In questi giorni, con la firma del presidente ceco Klaus, dopo un lungo iter, il Trattato di Lisbona, ratificato da tutti gli stati membri, sarà a tutti gli effetti la prima Costituzione Europea.
Proprio cosi, forse le parole "Costituzione Europea" possono apparire forti, ma è un po' come quando i nostri occhi non sono abituati alla luce, c'è sempre un senso di disorientamento, poi ci si abitua. In effetti stando ai fatti questo non famoso Trattato di Lisbona, non è altro che la vecchia costituzione europea che era stata bocciata da referendum popolari in Francia ed Olanda nel 2005.
Cosi quando si sono accorti che per via delle contraddizioni presenti - che vedremo dopo - non si poteva continuare con la storia della costituzione approvata dai tutti i popoli ad essa soggetti, hanno optato per passare da una via più breve, e molto più facile da prendere. Imporre questa costituzione sotto forma di Trattato. E badate bene che non si tratta dei soliti trattati sul clima, sul disarmo nucleare che siamo abituati a sentire da tempo. Qui c'è in ballo tanto, ma davvero tanto, del nostro futuro come cittadini Europei ed Italiani.
Prima di passare ai fatti vi riporto una frase molto significativa di uno dei padri costituenti dell'unione Europea:
Le nazioni dell’Europa dovrebbero essere guidate verso il superstato senza che i loro popoli sappiano cosa sta accadendo.
Jean Monnet
Capitolo Due: Conosci il tuo nemico.
Partiamo analizzando le maggiori contraddizioni di questo trattato, per poi passare al come quest'ultimo sia stato approvato.
Innanzitutto una notizia puramente matematica. Il trattato è formato da circa 70 articoli. La vecchia costituzione Europea - quella bocciata - era formata da circa 450 articoli. Va però detto che la maggior parte degli emendamenti inclusi nella costituzione, sono stati inclusi anche nel trattato. Quindi non vi fate imbrogliare da puri calcoli matematici. Posso scrivere un solo articolo che ne comprende mille. Ma passiamo ai punti cardine:
- Il Trattato di Lisbona modifica e sostituisce i vecchi trattati Europei (come quello fondamentale di Maastricht), e afferma una volta per tutte la prevalenza del diritto comunitario su quello nazionale.
Vorrei che questo concetto sia chiaro e limpido. Perché questo passaggio è senza mezzi termini, mostruoso. Andato avanti in questa lettura lo capirete ancora di più.
In parole povere qualsiasi legge a livello Europeo avrà valore in tutti gli stati annullando le precedenti leggi nazionali. Possiamo fare un esempio, parlando della privatizzazione dell'acqua di cui tanto si parla in questi giorni. Se a Bruxelles decido che l'acqua deve essere all 80% privata, che noi lo vogliamo o no, o che i nostri politici lo vogliano o no, non importa. Se il parlamento italiano decide che invece sarà pari al 20%, varrà la norma comunitaria, punto e basta. Vabbè, qualcuno potrebbe fare un obbiezione adducendo al fatto che il parlamento europeo può cambiare la legge, e nello stesso ci sono gli appartenenti ai singoli stati scelti dal popolo. Quindi volendo i nostri politici, congiuntamente a quelli stranieri possono cambiare le leggi. E invece le cose non stanno esattamente cosi. - Nella nuova Europa il parlamento Europeo ha solo una funzione consultiva. Non vi strabiliate leggendo questa affermazione. Posso capire che gli occhi non si sono ancora stabilizzati alla vista della luce. Nella nuova unione Europea, sono tre i detentori del potere decisionale. Prima di tutto i "Commissari", ovvero, 27 persone non necessariamente elette dal popolo, uno per ogni nazione. Poi c'è il Consiglio, anche quest'organo formato da persone non necessariamente elette dal popolo. Ed infine la BCE (Banca Centrale Europea), della quale non si può dire che sia un istituto aperto a votazioni o democratico. Queste poche persone decideranno qualsiasi aspetto della vita di mezzo miliardo di persone. Qui è inutile pure commentare, ognuno penso che abbia abbastanza coscienza critica per farsi un opinione in merito. La mia è che tutto questo con la democrazia rappresentativa ha poco a che fare.
Poi ci sono due cariche puramente nominative: il Presidente del Consiglio Europeo e il Ministro degli esteri, che svolgono solamente funzioni di garanzia e rappresentanza all'estero (sono fresche fresche le prime nomine). Questo basterebbe a muovere quantomeno qualche critica, qualche opinione. Ed invece l'Europa tace. - Il Trattato di Lisbona inoltre dice sostanzialmente anche:
- Reintroduzione della Pena di Morte.
Avete capito bene. La norma è un po confusa ed ambigua. Hanno scelto molto bene di non nominare direttamente queste parole ma si rimanda alla "carta dei diritti fondamentali", che nell'articolo 2 prevede la pena di morte per reprimere "una sommossa o un insurrezione". Capite quanto siano ambigue ma sopratutto pericolose queste parole? dove è la differenza tra una grande manifestazione e una sommossa popolare? chi si può arrogare il diritto di uccidere qualcuno perché insorge contro qualcosa? Un popolo non ha forse il diritto di insorgere se pensa che sia giusto? e sopratutto da quando si sdogana cosi la pena di morte? la ciliegina sulla torta è il prossimo punto.
- Sarà illegale manifestare contro l'unione Europea.
Quando mi è stato fatto notare un passaggio del trattato da un utente su un forum, che diceva proprio questo, mi sono seriamente preoccupato. Perché va bene che abbiano deciso per noi tutte le cose sopra, ma almeno conservavo la speranza di un "risveglio" generale, che con la luce - ovvero l'informazione - i cittadini europei capissero il pericolo e mettessero fine a questo obbrobrio. E invece no. Il trattato di Lisbona è un punto di non ritorno. Non si potrà manifestare contro l'Unione Europea. Non si potrà tornare indietro. Non si potrà chiedere di essere esclusi da essa. E' come il patto con il diavolo nell'immaginario cinematografico: una volta fatto non si torna indietro.
- Il Trattato prevede missioni di pace ma anche missioni offensive. E non solo. Ci dovrà essere mutuo soccorso militare tra gli stati membri. Il famoso "Il popolo italiano ripudia la guerra" va a farsi benedire. (Anche se già con le missioni di pace si era fatto un passo verso questa direzione, ma questo è un altro discorso). Ci sarà la possibilità di missioni in offesa a qualcuno, pensate alla pericolosità di una cosa del genere. Non oso immaginare alle conseguenze.
- Le polizie di tutti gli stati dovranno giurare fedeltà all'unione europea. Per chi si rifiuta c'è il licenziamento. Qui mi astengo da commenti, non posso dire se sia al 100% giusto o sbagliato. Qualcuno più vicino alle forze armate potrà fare le sue riflessioni. Io sono ignorante in materia.
- Liberalizzazione dei contratti salariali. Non esisteranno più quelle norme, che per fortuna nel nostro paese sopravvivono ancora, che tutelano i contratti dei lavoratori. Chiunque si occupi di diritto del lavoro vi può dire che sono la base e che non si può prescindere da esse.
E potrei continuare perché c'è ne sono di ambiguità nel trattato. Scritto appositamente in linguaggio ostrogoto, ma per fortuna con tanta pazienza si può capire passo passo. Se non credete a quello che sto dicendo, siate liberi di scaricare e leggere il trattato, si trova su internet, come si trova tanto altro materiale a commento, video, articoli, libri. Per fortuna sulla rete è partito subito il dissenso. Ci sono professori universitari, politici, cittadini, giornalisti, scienziati, intellettuali che cercano di spiegare la schifezza che si è compiuta con questo trattato.
Capitolo Tre: Il Buio Pesto
Per continuare la favola, a questo punto ci si aspetta la riscossa. Ci si aspetta che la popolazione Europea si ribelli. Diciamo che in parte ci ha provato. Innanzitutto come detto prima Francia ed Olanda avevano bloccato attraverso un referendum la costituzione. Hanno capito l'errore e si sono fatti furbi, attuando la strategia del silenzio. Hanno cambiato nome alla costituzione, proponendola come un trattato, hanno tolto la bandiera e l'inno unico, e sopratutto hanno fatto in modo che se ne parli il meno possibile. Assolutamente il meno possibile. Quindi ogni stato ha ratificato il trattato attraverso il parlamento, senza passare dal popolo nazionale. Anche quello italiano, il 31/07/2008 ha ratificato il trattato con 551 favorevoli, nessun astenuto, nessun contrario. Ed è passato sotto il silenzio assoluto. Nessuno ha aperto bocca, solo una povera giornalista del Secolo, se non sbaglio, aveva scritto una dura critica, ed era stata bollata come euroscettica. Per il resto nessun telegiornale, trasmissione di approfondimento, trasmissione politica, radio, giornale o persona singola ha mai pronunciato la parole Trattato di Lisbona. Un vuoto scalfito solamente dalle notizie che arrivavano dall'Irlanda che dopo il primo no, attraverso un referendum, ha poi deciso per il si, sotto pesanti pressioni esterne, campagne di destabilizzazione nazionale, aiuti economici dall'unione e anche qualche truffa nel conteggio dei voti. Non sono mie supposizioni, tutti fatti storici, di cui si possono rintracciare facilmente le fonti.
Conclusioni
La cosa più bella di questa favola, è che è reale, è viva, condizionerà la nostra vita. Questa nuova Europa mi fa paura. Meglio rimanere nel buio. Spegnete la luce, per favore.
N.B. Tutto quello che ho scritto in questo articolo non è frutto della mia fantasia. Ogni singola dichiarazione è documentata, o dal trattato stesso, o da altre fonti, che posso citare a richiesta. Questi punti che ho elencato sono stati per fortuna portati a conoscenza da poche persone, ma grazie alla rete stanno man man diffondendosi. INFORMARSI è la soluzione.







