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	<title>* Dr34m1ng.it * &#187; Giornalismo</title>
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	<description>Controinformazione, societa&#039;, liberta&#039; della rete e altre pippe mentali.</description>
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		<title>Fort Knox</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 20:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr34m</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni ci sono state centinaia di polemiche sulla condanna a ventisei anni di reclusione per Amanda Knox, nella sentenza per l'omicidio di Meredith Kercher. Tralasciando la sentenza, di cui non voglio parlare, in quanto non è una condanna definitiva, difatti ci sarà il secondo grado del processo, di competenza della Corte D'assise. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="knox" src="http://i.telegraph.co.uk/telegraph/multimedia/archive/01240/perugia1_1240581c.jpg" alt="" width="251" height="181" />In questi giorni ci sono state centinaia di polemiche sulla condanna a ventisei anni di reclusione per Amanda Knox, nella sentenza per l'omicidio di Meredith Kercher.</p>
<p>Tralasciando la sentenza, di cui non voglio parlare, in quanto non è una condanna definitiva, difatti ci sarà il secondo grado del processo, di competenza della Corte D'assise. La particolarità del caso invece è data inanzi tutto dalla mediaticità della vicenda. Un delitto feroce come tanti, ma proprio la sua efferata crudeltà ha coinvolto, come spesso ci hanno abituato, l'attenzione quasi fanatica dei media. (Come "la strage di erba", "l'infanticidio di Cogne" ed altri). Quindi un processo sotto i riflettori dove i giudici non possono sbagliare, ovvero se si pronunciano per innocenza o colpevolezza, devono avere prove certe di quanto affermano. Purtroppo è brutto da dire, ma quando questi casi raggiungono la grande notorietà, per gli imputati è sicuro che ci si facciano tutte le perizie, le contro-prove, gli esami, gli interrogatori. Perché al minimo errore, alla minima mancanza, scoppierebbe il polverone. Mentre per altri omicidi o crimini che rimangono nella provincia, si ha meno possibilità di un processo lungo e minuzioso. Sulla condanna in se, si può dire solo questo, aspettando che la giustizia faccia il suo (lento) corso.</p>
<p>Ma la cosa più interessante della vicenda è stata la reazione americana alla sentenza. Dall'America sono piovute critiche verso i giudici italiani, accusati di anti-americanismo. E non solo. Alcuni <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/43936/amanda-knox-per-gli-usa-il-problema-siamo-noi-italiani/">giornali americani</a> hanno scritto:</p>
<blockquote><p><em>Forse Amanda stessa è stata troppo onesta. Ha ammesso tutti le sue debolezze. Amava il sesso. Ha fatto uso di droga.</em></p></blockquote>
<blockquote><p><em>Perugia non è Roma o Milano, Perugia è una cittadina di provincia, culturalmente  arretrata, per la quale Amanda rappresentava la quintessenza dei mali del mondo:  americana, libera ed emancipata, venuta a “portar via” i loro bei ragazzi,  Amanda rappresentava in tutto e per tutto quello che le madri di Perugia temono  di più.</em></p></blockquote>
<blockquote><p><em>La Knox è naturalmente sensuale e ha suscitato il desiderio di almeno la metà dei giornalisti maschi. I commenti agli articoli spesso si concludono con: “Io me la farei ” o con altre allusioni sessuali. Avere un’etichetta non vuol dire, ovviamente, essere colpevole. Ma nel contesto di un crimine sessuale, non aiuta. La giuria ha ascoltato fin troppo le sue abitudini in camera da letto, e se l’è immaginata così mentre la guardava carina, seduta davanti a loro in jeans attillati e T-shirt.</em></p></blockquote>
<blockquote><p><em>Amanda la martire, una Giovanna d’Arco dei tabloid internazionali , un personaggio estremamente simpatico al centro di un mostruoso aborto della giustizia. [...] Non si tratta di chi ha ucciso Meredith Kercher. A causa di errori nelle indagini, cattiva gestione delle prove, e ogni sorta di pregiudizi, non ci sarà mai probabilmente una ragionevole certezza di colpevolezza (o di innocenza). Quindi, la storia è basata , in parte, su errori e pregiudizi</em>“</p></blockquote>
<p>Su queste insinuazioni ridicole c'è poco da dire, poco da controbattere. In slang americano si potrebbe dire:<strong> </strong><em><strong>Bullshit</strong>.</em></p>
<p>Gli aspetti sui quali invece, mi preme soffermarmi sono altri. Partiamo dalle accuse sul nostro sistema giudiziario. Perché è singolare che sia proprio l'America a criticarlo. Un paese, dove i malati di mente vengano condannati a morte, dove la giustizia, viene praticamente fatta dalle vecchie sentenze e da una giuria "cittadina", dove centri di polizia scientifici sono stati smantellati per errori grossolani (ma questo non ve lo racconteranno mai, altrimenti chi guarderà più C.S.I?), dove infine da uno stato all'altro, passi da non aver commesso nessun reato a dieci anni di reclusione. Ma sarebbe troppo facile criticare il sistema giudiziario Americano, quindi mi basta dire che il loro sistema carcerario/giudiziario è basato su due cardini: <strong>spettacolarità</strong> (vedi arringhe finali ecc) e <strong>business sul condannato</strong> (lobby carcerarie con indennizzi statali, senza uno straccio di programma per la riabilitazione dei detenuti, difatti solo il 10% ha accesso a questi "privilegi").</p>
<p>Passiamo dunque alle famose accuse di anti-americanismo. Qua mi viene solo da ridere. Noi siamo il popolo che dopo la fine della seconda guerra mondiale ha osannato di più la "American way of life" e gli americani in se. Siamo il paese con la maggiore presenza di basi americane sul territorio, con la maggiore presenza di film americani nelle sale. Abbiamo (per fortuna mi ritengo estraneo), questo "complesso" di adorazione verso la grande democrazia Americana (inserite qui la vostra battuta), in confronto al regime stalinista. Gli americani per noi portano la pace, portano la speranza con le loro guerre, con le loro pressioni internazionali. La verità è ben diversa, non mi dilungo per non uscire fuori dall'argomento.<br />
Dicevamo che tutto questo "anti-americanismo" non è proprio palese, anzi nel passato ci sono<a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/meredith-processo-2/i-casi-italia-usa/i-casi-italia-usa.html"> stati molti</a> casi in cui, ci siamo prostrati alla magnificenza della giustizia americana, pagandone il prezzo. Chiedete a i familiari di Calipari, che tornava dalla missione per recuperare la Sgrena. O chiedete ai familiari delle dicianove persone morte nella tragedia del Cermis (i piloti americani lasciati liberi senza nessuna condanna). Chiedete loro se hanno apprezzato la giustizia americana.</p>
<p>Dio benedica l'America! le sue armi, le sue guerre, la sua giustizia, e la sua democrazia!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="cermis" src="http://storiadopostoria.blog.kataweb.it/files/2008/02/funivia_cermis.jpg" alt="" width="326" height="218" /></p>
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		<title>Vi prego! spegnete la luce: Il trattato di Lisbona.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 07:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr34m</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Immaginatevi di essere bambini. Immaginatevi di ascoltare una favoletta. Di quelle che si ascoltano per addormentarsi. C'era una volta un piccolo continente, vecchio e con una grande storia, fatto di popoli diversi tra loro, ma accomunati da tante ere di lotte, cultura e ideologie. Immaginatevi di essere al buio pesto. La nostra storia inizia qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="trattato" src="http://www.clipser.com/vimages/7aa51fd8d118cc19249a7fed5be4a08d/c74d97b01eae257e44aa9d5bade97baf/ad36bc76881031f26dd77b752225ecb51.jpg" alt="" width="175" height="131" />Immaginatevi di essere bambini. Immaginatevi di ascoltare una favoletta. Di quelle che si ascoltano per addormentarsi. C'era una volta un piccolo continente, vecchio e con una grande storia, fatto di popoli diversi tra loro, ma accomunati da tante ere di lotte, cultura e ideologie. Immaginatevi di essere al buio pesto. La nostra storia inizia qualche anno fa..</p>
<p><strong>Capitolo Uno: Se la strada è bloccata, scaviamo sotto.</strong></p>
<p>In questi giorni, con la <a href="http://www.corriere.it/esteri/09_novembre_03/firmato-trattato-lisbona_43fbd19c-c88b-11de-b35b-00144f02aabc.shtml">firma</a> del presidente ceco Klaus, dopo un lungo iter, il Trattato di Lisbona, ratificato da tutti gli stati membri, sarà a tutti gli effetti la prima Costituzione Europea.<br />
Proprio cosi, forse le parole "Costituzione Europea" possono apparire forti, ma è un po' come quando i nostri occhi non sono abituati alla luce, c'è sempre un senso di disorientamento, poi ci si abitua. In effetti stando ai fatti questo non famoso Trattato di Lisbona, non è altro che la vecchia costituzione europea che era stata bocciata da referendum popolari in Francia ed Olanda nel 2005.<br />
Cosi quando si sono accorti che per via delle contraddizioni presenti - che vedremo dopo - non si poteva continuare con la storia della costituzione approvata dai tutti i popoli ad essa soggetti, hanno optato per passare da una via più breve, e molto più facile da prendere. Imporre questa costituzione sotto forma di Trattato. E badate bene che non si tratta dei soliti trattati sul clima, sul disarmo nucleare che siamo abituati a sentire da tempo. Qui c'è in ballo tanto, ma davvero tanto, del nostro futuro come cittadini Europei ed Italiani.<br />
Prima di passare ai fatti vi riporto una frase molto significativa di uno dei padri costituenti dell'unione Europea:</p>
<blockquote><p>Le nazioni dell’Europa dovrebbero essere guidate verso il superstato senza che i loro popoli sappiano cosa sta accadendo.<br />
<em>Jean Monnet</em></p></blockquote>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Capitolo Due: Conosci il tuo nemico.</strong></p>
<p>Partiamo analizzando le maggiori contraddizioni di questo trattato, per poi passare al come quest'ultimo sia stato approvato.<br />
Innanzitutto una notizia puramente matematica. Il trattato è formato da circa 70 articoli. La vecchia costituzione Europea - quella bocciata - era formata da circa 450 articoli. Va però detto che la maggior parte degli emendamenti inclusi nella costituzione, sono stati inclusi anche nel trattato. Quindi non vi fate imbrogliare da puri calcoli matematici. Posso scrivere un solo articolo che ne comprende mille. Ma passiamo ai punti cardine:</p>
<ol>
<li><strong>Il Trattato di Lisbona modifica e sostituisce i vecchi trattati Europei </strong>(come quello fondamentale di Maastricht), <strong>e afferma una volta per tutte la prevalenza del diritto comunitario su quello nazionale.</strong><br />
Vorrei che questo concetto sia chiaro e limpido. Perché questo passaggio è senza mezzi termini, mostruoso. Andato avanti in questa lettura lo capirete ancora di più.<br />
In parole povere qualsiasi legge a livello Europeo avrà valore in tutti gli stati annullando le precedenti leggi nazionali. Possiamo fare un esempio, parlando della privatizzazione dell'acqua di cui tanto si parla in questi giorni. Se a Bruxelles decido che l'acqua deve essere all 80% privata, che noi lo vogliamo o no, o che i nostri politici lo vogliano o no, non importa. Se il parlamento italiano decide che invece sarà pari al 20%, varrà la norma comunitaria, punto e basta. Vabbè, qualcuno potrebbe fare un obbiezione adducendo al fatto che il parlamento europeo può cambiare la legge, e nello stesso ci sono gli appartenenti ai singoli stati scelti dal popolo. Quindi volendo i nostri politici, congiuntamente a quelli stranieri possono cambiare le leggi. E invece le cose non stanno esattamente cosi.</li>
<li><strong>Nella nuova Europa il parlamento Europeo ha solo una funzione consultiva.</strong> Non vi strabiliate leggendo questa affermazione. Posso capire che gli occhi non si sono ancora stabilizzati alla vista della luce. Nella nuova unione Europea, sono tre i detentori del potere decisionale. Prima di tutto i "<strong>Commissari</strong>", ovvero, <strong>27 persone non necessariamente</strong> elette dal popolo, uno per ogni nazione. Poi c'è il <strong>Consiglio</strong>, anche quest'organo formato da persone <strong>non necessariamente elette</strong> dal popolo. Ed infine la<strong> BCE</strong> (Banca Centrale Europea), della quale non si può dire che sia un istituto aperto a votazioni o democratico. Queste poche persone decideranno qualsiasi aspetto della vita di mezzo miliardo di persone. Qui è inutile pure commentare, ognuno penso che abbia abbastanza coscienza critica per farsi un opinione in merito. La mia è che tutto questo con la democrazia rappresentativa ha poco a che fare.<br />
Poi ci sono due cariche puramente nominative: il Presidente del Consiglio Europeo e il Ministro degli esteri, che svolgono solamente funzioni di garanzia e rappresentanza all'estero (sono fresche fresche le prime <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo466420.shtml">nomine</a>). Questo basterebbe a muovere quantomeno qualche critica, qualche opinione. Ed invece l'Europa tace.</li>
<li><strong>Il Trattato di Lisbona inoltre dice sostanzialmente anche:</strong><br />
<strong>- Reintroduzione della Pena di Morte.</strong><br />
Avete capito bene. La norma è un po confusa ed ambigua. Hanno scelto molto bene di non nominare direttamente queste parole ma si rimanda alla "carta dei diritti fondamentali", che <a href="http://nathan2000.go.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/66384/post%20trattato%20di%20lisbona%202_2.jpg">nell'articolo 2</a> prevede la pena di morte per reprimere "una sommossa o un insurrezione". Capite quanto siano ambigue ma sopratutto pericolose queste parole? dove è la differenza tra una grande manifestazione e una sommossa popolare? chi si può arrogare il diritto di uccidere qualcuno perché insorge contro qualcosa? Un popolo non ha forse il diritto di insorgere se pensa che sia giusto? e sopratutto da quando si sdogana cosi la pena di morte? la ciliegina sulla torta è il prossimo punto.<br />
- <strong>Sarà illegale manifestare contro l'unione Europea.<br />
</strong>Quando mi è stato fatto notare un passaggio del trattato da un utente su un forum, che diceva proprio questo, mi sono seriamente preoccupato. Perché va bene che abbiano deciso per noi tutte le cose sopra, ma almeno conservavo la speranza di un "risveglio" generale, che con la luce - ovvero l'informazione - i cittadini europei capissero il pericolo e mettessero fine a questo obbrobrio. E invece no. <strong>Il trattato di Lisbona è un punto di non ritorno.</strong> Non si potrà manifestare contro l'Unione Europea. Non si potrà tornare indietro. Non si potrà chiedere di essere esclusi da essa. E' come il patto con il diavolo nell'immaginario cinematografico: una volta fatto non si torna indietro.<br />
- <strong>Il Trattato prevede missioni di pace ma anche missioni offensive.</strong> E non solo. Ci dovrà essere mutuo soccorso militare tra gli stati membri. Il famoso "Il popolo italiano ripudia la guerra" va a farsi benedire. (Anche se già con le missioni di pace si era fatto un passo verso questa direzione, ma questo è un altro discorso). Ci sarà la possibilità di missioni in offesa a qualcuno, pensate alla pericolosità di una cosa del genere. Non oso immaginare alle conseguenze.<br />
- <strong>Le polizie di tutti gli stati dovranno giurare fedeltà all'unione europea.</strong> Per chi si rifiuta c'è il licenziamento. Qui mi astengo da commenti, non posso dire se sia al 100% giusto o sbagliato. Qualcuno più vicino alle forze armate potrà fare le sue riflessioni. Io sono ignorante in materia.<br />
- <strong>Liberalizzazione dei contratti salariali.</strong> Non esisteranno più quelle norme, che per fortuna nel nostro paese sopravvivono ancora, che tutelano i contratti dei lavoratori. Chiunque si occupi di diritto del lavoro vi può dire che sono la base e che non si può prescindere da esse.</li>
</ol>
<p>E potrei continuare perché c'è ne sono di ambiguità nel trattato. Scritto appositamente in linguaggio ostrogoto, ma per fortuna con tanta pazienza si può capire passo passo. Se non credete a quello che sto dicendo, siate liberi di scaricare e leggere il trattato, si trova su internet, come si trova tanto altro materiale a commento, video, articoli, libri. Per fortuna sulla rete è partito subito il dissenso. Ci sono professori universitari, politici, cittadini, giornalisti, scienziati, intellettuali che cercano di spiegare la schifezza che si è compiuta con questo trattato.</p>
<p><strong>Capitolo Tre: Il Buio Pesto</strong></p>
<p>Per continuare la favola, a questo punto ci si aspetta la riscossa. Ci si aspetta che la popolazione Europea si ribelli. Diciamo che in parte ci ha provato. Innanzitutto come detto prima Francia ed Olanda avevano bloccato attraverso un referendum la costituzione. Hanno capito l'errore e si sono fatti furbi, attuando la strategia del silenzio. Hanno cambiato nome alla costituzione, proponendola come un trattato, hanno tolto la bandiera e l'inno unico, e sopratutto hanno fatto in modo che se ne parli il meno possibile. Assolutamente il meno possibile. Quindi ogni stato ha ratificato il trattato attraverso il parlamento, senza passare dal popolo nazionale. Anche quello italiano, il 31/07/2008 ha ratificato il trattato con 551 favorevoli, nessun astenuto, nessun contrario. Ed è passato sotto il silenzio assoluto. Nessuno ha aperto bocca, solo una povera giornalista del Secolo, se non sbaglio, aveva scritto una dura critica, ed era stata bollata come euroscettica. Per il resto nessun telegiornale, trasmissione di approfondimento, trasmissione politica, radio, giornale o persona singola ha mai pronunciato la parole Trattato di Lisbona. Un vuoto scalfito solamente dalle notizie che arrivavano dall'Irlanda che dopo il primo no, attraverso un referendum, ha poi deciso per il si, sotto pesanti pressioni esterne, campagne di destabilizzazione nazionale, aiuti economici dall'unione e anche qualche truffa nel conteggio dei voti. Non sono mie supposizioni, tutti fatti storici, di cui si possono rintracciare facilmente le fonti.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>La cosa più bella di questa favola, è che è reale, è viva, condizionerà la nostra vita. Questa nuova Europa mi fa paura. Meglio rimanere nel buio. Spegnete la luce, per favore.</p>
<p><em>N.B. Tutto quello che ho scritto in questo articolo non è frutto della mia fantasia. Ogni singola dichiarazione è documentata, o dal trattato stesso, o da altre fonti, che posso citare a richiesta. Questi punti che ho elencato sono stati per fortuna portati a conoscenza da poche persone, ma grazie alla rete stanno man man diffondendosi. INFORMARSI è la soluzione.</em></p>
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