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14gen/100

Sui fatti di Rosarno

15dic/090

Ed ora, giu’ con i manganelli!

Era nell'aria.. ed è arrivata.

Un po' come è successo in U.S.A. con la Patriot Act, si prende a pretesto l'incidente al presidente B. per approvare a furor di popolo(?), leggi fasciste contro la libertà di espressione nel web e nelle piazze. State attenti, si prospettano tempi bui. Perché con la repressione che metteranno in atto, sono sicuro che si arriverà ad un punto di saturazione. La violenza e la repressione generano solamente frustrazione ed altra violenza. Si avvicina un clima infuocato, dove andare a manifestare può diventare un pericolo. Aspetterò alla finestra, sono sicuro che nei prossimi giorni la minaccia si farà più concreta. Intanto continuo a dire quello che penso finché ancora sarà possibile. Non penso di essere catastrofico, ma l'occasione è troppo ghiotta per chi si nutre politicamente di queste vicende. E troppo facile adesso dire, che contro B. ci sia un movimento ostile ed anti-italiano. Troppo facile dire che è colpa dei comunisti, dell'opposizione, dei centri sociali, dei giornalisti e dei magistrati. Troppo facile sfruttare il signor Tartaglia come breccia nel muro della democrazia. Troppo facile che sembra quasi fatto ad arte....

8dic/091

Fort Knox

In questi giorni ci sono state centinaia di polemiche sulla condanna a ventisei anni di reclusione per Amanda Knox, nella sentenza per l'omicidio di Meredith Kercher.

Tralasciando la sentenza, di cui non voglio parlare, in quanto non è una condanna definitiva, difatti ci sarà il secondo grado del processo, di competenza della Corte D'assise. La particolarità del caso invece è data inanzi tutto dalla mediaticità della vicenda. Un delitto feroce come tanti, ma proprio la sua efferata crudeltà ha coinvolto, come spesso ci hanno abituato, l'attenzione quasi fanatica dei media. (Come "la strage di erba", "l'infanticidio di Cogne" ed altri). Quindi un processo sotto i riflettori dove i giudici non possono sbagliare, ovvero se si pronunciano per innocenza o colpevolezza, devono avere prove certe di quanto affermano. Purtroppo è brutto da dire, ma quando questi casi raggiungono la grande notorietà, per gli imputati è sicuro che ci si facciano tutte le perizie, le contro-prove, gli esami, gli interrogatori. Perché al minimo errore, alla minima mancanza, scoppierebbe il polverone. Mentre per altri omicidi o crimini che rimangono nella provincia, si ha meno possibilità di un processo lungo e minuzioso. Sulla condanna in se, si può dire solo questo, aspettando che la giustizia faccia il suo (lento) corso.

Ma la cosa più interessante della vicenda è stata la reazione americana alla sentenza. Dall'America sono piovute critiche verso i giudici italiani, accusati di anti-americanismo. E non solo. Alcuni giornali americani hanno scritto:

Forse Amanda stessa è stata troppo onesta. Ha ammesso tutti le sue debolezze. Amava il sesso. Ha fatto uso di droga.

Perugia non è Roma o Milano, Perugia è una cittadina di provincia, culturalmente arretrata, per la quale Amanda rappresentava la quintessenza dei mali del mondo: americana, libera ed emancipata, venuta a “portar via” i loro bei ragazzi, Amanda rappresentava in tutto e per tutto quello che le madri di Perugia temono di più.

La Knox è naturalmente sensuale e ha suscitato il desiderio di almeno la metà dei giornalisti maschi. I commenti agli articoli spesso si concludono con: “Io me la farei ” o con altre allusioni sessuali. Avere un’etichetta non vuol dire, ovviamente, essere colpevole. Ma nel contesto di un crimine sessuale, non aiuta. La giuria ha ascoltato fin troppo le sue abitudini in camera da letto, e se l’è immaginata così mentre la guardava carina, seduta davanti a loro in jeans attillati e T-shirt.

Amanda la martire, una Giovanna d’Arco dei tabloid internazionali , un personaggio estremamente simpatico al centro di un mostruoso aborto della giustizia. [...] Non si tratta di chi ha ucciso Meredith Kercher. A causa di errori nelle indagini, cattiva gestione delle prove, e ogni sorta di pregiudizi, non ci sarà mai probabilmente una ragionevole certezza di colpevolezza (o di innocenza). Quindi, la storia è basata , in parte, su errori e pregiudizi

Su queste insinuazioni ridicole c'è poco da dire, poco da controbattere. In slang americano si potrebbe dire: Bullshit.

Gli aspetti sui quali invece, mi preme soffermarmi sono altri. Partiamo dalle accuse sul nostro sistema giudiziario. Perché è singolare che sia proprio l'America a criticarlo. Un paese, dove i malati di mente vengano condannati a morte, dove la giustizia, viene praticamente fatta dalle vecchie sentenze e da una giuria "cittadina", dove centri di polizia scientifici sono stati smantellati per errori grossolani (ma questo non ve lo racconteranno mai, altrimenti chi guarderà più C.S.I?), dove infine da uno stato all'altro, passi da non aver commesso nessun reato a dieci anni di reclusione. Ma sarebbe troppo facile criticare il sistema giudiziario Americano, quindi mi basta dire che il loro sistema carcerario/giudiziario è basato su due cardini: spettacolarità (vedi arringhe finali ecc) e business sul condannato (lobby carcerarie con indennizzi statali, senza uno straccio di programma per la riabilitazione dei detenuti, difatti solo il 10% ha accesso a questi "privilegi").

Passiamo dunque alle famose accuse di anti-americanismo. Qua mi viene solo da ridere. Noi siamo il popolo che dopo la fine della seconda guerra mondiale ha osannato di più la "American way of life" e gli americani in se. Siamo il paese con la maggiore presenza di basi americane sul territorio, con la maggiore presenza di film americani nelle sale. Abbiamo (per fortuna mi ritengo estraneo), questo "complesso" di adorazione verso la grande democrazia Americana (inserite qui la vostra battuta), in confronto al regime stalinista. Gli americani per noi portano la pace, portano la speranza con le loro guerre, con le loro pressioni internazionali. La verità è ben diversa, non mi dilungo per non uscire fuori dall'argomento.
Dicevamo che tutto questo "anti-americanismo" non è proprio palese, anzi nel passato ci sono stati molti casi in cui, ci siamo prostrati alla magnificenza della giustizia americana, pagandone il prezzo. Chiedete a i familiari di Calipari, che tornava dalla missione per recuperare la Sgrena. O chiedete ai familiari delle dicianove persone morte nella tragedia del Cermis (i piloti americani lasciati liberi senza nessuna condanna). Chiedete loro se hanno apprezzato la giustizia americana.

Dio benedica l'America! le sue armi, le sue guerre, la sua giustizia, e la sua democrazia!

29ott/095

$ Pezzi di carta $

De gregori si esibisce a X-factor. Canta "Vai in africa, Celestino" (molto male tra l'altro).Che ci deve andare andare a fare in Africa? che danno gli stessi soldi di X-factor?

Mettersi a fare "il suonatore Jones" con Morgan poi, è proprio segno di demenza senile.Penso che dall'aldilà De André l'abbia già tolto dagli amici di Facebook.

Quanto è brutto cancellare dal computer intere discografie.

Pessimismo e Fastidio.

19ott/092

Notizie dal Fronte #1

Il giudice Raimondo Mesiano accusato di non essere imparziale e oggettivo. Un avvocato intervistato da "Il Giornale" sostiene di aver partecipato al cenone di Natale in sua compagnia, e di aver visto con i propri occhi biccheri, fazzoletti,tovaglia di colore rosso comunista.

La svolta di Tremonti "Credo nel posto fisso, in italia la mobilità lavorativa non va bene". Avrà mica paura che il prossimo governo non gli rinnovi il contratto?

Dalla Spagna arriva un software che riesce a contare le "teste" in una manifestazione o raduno. Finalmente possiamo sapere precisamente, quanti coglioni vanno raccogliere l'acqua del Po con Umberto Bossi.

12ott/091

Hope – Manifesto del Blog

Nella manifestazione del 3 ottobre per la libertà di stampa, Zoro con la sua solita ironia, era presente e saggiava le opinioni delle persone scese in piazza.

Una in particolare mi ha colpito. Parlava con molta calma, ma si capiva che le parole che usava avevano un carico di sofferenza, di frustrazione. Le sue parole sono state "Tutta questa gente vuole una rappresentanza politica. Unitevi, state insieme, non litigate e tirate fuori le unghie, io sono di sinistra, non so più per chi votare, fate opposizione vera!"

E mentre lo diceva si intravedeva un barlume di speranza nelle sue parole, che non si allontanavano dalla politica, ma cercavano disperatamente qualcuno a cui dare un voto, qualcuno che fosse degno di questo voto. Io mi sento di condividere le parole di quella donna. E le condivido perché anche io, sotto sotto, ancora ho speranza. Speranza di chi si aggira tra i problemi della quotidianità, e sogna ancora un mondo più giusto, più paritario, più degno per il genere umano. Speranza di chi, nonostante il vuoto lasciato dal più importante Partito Comunista occidentale, crede ancora che possa crescere una rappresentanza che quel vuoto ha stroncato, e che ora è riempita solo di marciume, di vecchie camicie, che nonostante tanti lavaggi, hanno sempre aloni di sporco, di quello ostinato, che non va via. Speranza di chi sapeva che Enrico Berlinguer era un esempio per tutti i partiti socialisti del mondo, che era forte, carismatico, profondo, una brava persona. Speranza di chi sa che persone come lui, leader, non esistono oggi. Non esiste nessuno che faccia politica per passione e che possa guidare la rappresentanza che il popolo chiede. Nessuno. E' inutile che Bersani (Leggi D'alema) o Franceschini (Leggi DC), si battano a colpi di finta amicizia per una poltrona scomoda. (Per non parlare del povero Marino, brava persona, ma non certo carismatico e capace di dare una svolta netta). Sono sempre la stessa camicia, che di quel rosso vivo originario, ha perso colore e smalto, ed è piena di nero, di paura, di bramosia del potere, di arrendevolezza.

Purtroppo non è solo un caso italiano (nonostante il classico saperci piangere addosso che mummifica il futuro). Purtroppo in tutta Europa, in tutte le democrazie del mondo, ci sono vuoti. Vuoti che l'ideologie dello scorso secolo non riescono a colmare. Perché si parla ancora con la vecchia etica, con le vecchie idee, con i vecchi modus operandi. Abbiamo bisogno di una nuova idea di pensiero, che guardi al passato, al secolo scorso. Che impari dai vecchi errori, e che si fonda con la società attuale, che sappia coniugare le nuove esigenze, speranze ed aspettative. Abbiamo bisogno di nuovi stimoli come genere umano, abbiamo bisogno di speranza. Speranza che ci faccia superare le paure e il terrore che i vecchi politici, ancora al loro posto, sanno sfruttare benissimo.

Io credo che un mondo diverso sia possibile. Utopia? Forse. Ma lasciatemi sperare.