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	<title>Commenti per * Dr34m1ng.it *</title>
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	<description>Controinformazione, societa&#039;, liberta&#039; della rete e altre pippe mentali.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Feb 2010 22:59:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Il naufragio di Ale</title>
		<link>http://www.dr34m1ng.it/2010/02/07/356/comment-page-1/#comment-56</link>
		<dc:creator>Ale</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 22:59:04 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sul &#8220;Problema giovanile&#8221; di Un paese per vecchi &#171; * Dr34m1ng.it *</title>
		<link>http://www.dr34m1ng.it/2009/11/10/sul-problema-giovanile/comment-page-1/#comment-55</link>
		<dc:creator>Un paese per vecchi &#171; * Dr34m1ng.it *</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 19:16:07 +0000</pubDate>
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		<description>[...] anche: Sul problema giovanile Cosa voglio fare da grande?   Condividi            Hide Sites    $$(&#039;div.d309&#039;).each( function(e) { [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] anche: Sul problema giovanile Cosa voglio fare da grande?   Condividi            Hide Sites    $$(&#39;div.d309&#39;).each( function(e) { [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sul &#8220;Problema giovanile&#8221; di Dr34m</title>
		<link>http://www.dr34m1ng.it/2009/11/10/sul-problema-giovanile/comment-page-1/#comment-54</link>
		<dc:creator>Dr34m</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 18:27:33 +0000</pubDate>
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		<description>@ Lestre: 
ti ringrazio per i complimenti. Viaggio sui 25 anni.. Io conosco alcune persone che la pensano come me, non troppe ^^ 
Io capisco chi non ha voglia/tempo per considerare alcune di queste tematiche, perché la vita è dura e piena di impegni per tutti. Certo cerco di parlare e discutere con più persone possibili per portare avanti questi discorsi.. non è facile, ma penso che sia necessario!

@FlexWorker:
Come ti capisco! Quante volte dai cinquantenni ho sentito che è colpa nostra se non c&#039;è una situazione stabile, che è colpa nostra se saremo la prima generazione a guadagnare meno dei nostri padri. Oppure di come stiamo rovinando il mondo con le nostre stupide pretese come l&#039;ecologia, i diritti sessuali, le unioni di fatto non religiose e l&#039;apertura verso l&#039;extracomunitario, il diverso.. Li ho sentiti tante volte che ho dovuto spesso scrivere o parlare per sfogarmi da questi stupide invettive contro i giovani. Purtroppo pochi sono dotati di auto-critica e di una mente aperta e razionale. Per loro leggere un quotidiano e guardare il tg è informarsi. Per fortuna la nuove generazioni stanno capendo che è esattamente il contrario: Disinformarsi!
Come disse Woody Allen: &quot;Le previsioni del tempo sono le uniche differenze tra i principali canali televisivi&quot;
Grazie per il tuo commento.
ps per quanto riguarda la memoria storica dei compagni e dei fascisti non potremo mai avere ora delle risposte. Tra 40-50 anni forse sapremo qualche scomoda verità ma solamente perché ormai non la ritengo più degna di creare &quot;dissidi&quot; e &quot;mobilitazioni&quot; sull&#039;opinione pubblica.

@Corvo Rosso
Innanzitutto ti stimo e ti ringrazio per il lavoro che fai. Chi non ti considera un insegnante probabilmente non ha capito qual&#039;è lo scopo dell&#039;insegnamento.
Spero che tu abbia ragione sull&#039;avanzare del nulla e sul risveglio generale.. io personalmente vorrei veramente credere che questa prospettiva fosse possibile. Mentre ultimamente vedo solamente un avvicinamento a quel sistema che Orwell in 1984 ha descritto benissimo.

@ per tutti:
un altro spunto sul tema:
http://www.dr34m1ng.it/2010/02/23/un-paese-per-vecchi/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Lestre:<br />
ti ringrazio per i complimenti. Viaggio sui 25 anni.. Io conosco alcune persone che la pensano come me, non troppe ^^<br />
Io capisco chi non ha voglia/tempo per considerare alcune di queste tematiche, perché la vita è dura e piena di impegni per tutti. Certo cerco di parlare e discutere con più persone possibili per portare avanti questi discorsi.. non è facile, ma penso che sia necessario!</p>
<p>@FlexWorker:<br />
Come ti capisco! Quante volte dai cinquantenni ho sentito che è colpa nostra se non c&#8217;è una situazione stabile, che è colpa nostra se saremo la prima generazione a guadagnare meno dei nostri padri. Oppure di come stiamo rovinando il mondo con le nostre stupide pretese come l&#8217;ecologia, i diritti sessuali, le unioni di fatto non religiose e l&#8217;apertura verso l&#8217;extracomunitario, il diverso.. Li ho sentiti tante volte che ho dovuto spesso scrivere o parlare per sfogarmi da questi stupide invettive contro i giovani. Purtroppo pochi sono dotati di auto-critica e di una mente aperta e razionale. Per loro leggere un quotidiano e guardare il tg è informarsi. Per fortuna la nuove generazioni stanno capendo che è esattamente il contrario: Disinformarsi!<br />
Come disse Woody Allen: &#8220;Le previsioni del tempo sono le uniche differenze tra i principali canali televisivi&#8221;<br />
Grazie per il tuo commento.<br />
ps per quanto riguarda la memoria storica dei compagni e dei fascisti non potremo mai avere ora delle risposte. Tra 40-50 anni forse sapremo qualche scomoda verità ma solamente perché ormai non la ritengo più degna di creare &#8220;dissidi&#8221; e &#8220;mobilitazioni&#8221; sull&#8217;opinione pubblica.</p>
<p>@Corvo Rosso<br />
Innanzitutto ti stimo e ti ringrazio per il lavoro che fai. Chi non ti considera un insegnante probabilmente non ha capito qual&#8217;è lo scopo dell&#8217;insegnamento.<br />
Spero che tu abbia ragione sull&#8217;avanzare del nulla e sul risveglio generale.. io personalmente vorrei veramente credere che questa prospettiva fosse possibile. Mentre ultimamente vedo solamente un avvicinamento a quel sistema che Orwell in 1984 ha descritto benissimo.</p>
<p>@ per tutti:<br />
un altro spunto sul tema:<br />
<a href="http://www.dr34m1ng.it/2010/02/23/un-paese-per-vecchi/" rel="nofollow">http://www.dr34m1ng.it/2010/02/23/un-paese-per-vecchi/</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sul &#8220;Problema giovanile&#8221; di Corvo Rosso non avrai il mio scalpo</title>
		<link>http://www.dr34m1ng.it/2009/11/10/sul-problema-giovanile/comment-page-1/#comment-53</link>
		<dc:creator>Corvo Rosso non avrai il mio scalpo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 10:34:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dr34m1ng.it/?p=48#comment-53</guid>
		<description>Ciao,
sono un insegnante di sostegno e ho la fortuna di poter guardare i ragazzi da una posizione privilegiata. Attraverso gli occhi dei miei ragazzi e attraverso quelli dei professori. Spesso non vengo considerato un vero insegnante, quindi li sento più da vicino. I ragazzi di oggi hanno la fortuna di vivere nel momento in cui il Nulla è già entrato in Fantàsia. 
Per chi ha letto la Storia Infinita. A un certo punto i sogni degli uomini iniziarono a scomparire. C&#039;era bisogno di trovare nuovi sogni e dell&#039;innocenza di un bambino per dare una nuova luce di speranza. Ora il Re è nudo. E tutto sta cambiando. Ora che la lotta per le risorse si fa più dura e la competizione diventerà stringente,  i ragazzi avranno nuove possibilità di lotta. Certo i prossimi anni saranno durissimi. Specie per i ragazzi occidentali, non abituati a soffrire. Ma la sofferenza sarà utile. Servirà a qualcosa. Il Nulla avanza e sempre più ragazzi diventeranno consapevoli del Nulla che li avvolge nel momento in cui salteranno tutte le reti di protezione. Il risveglio sarà amaro. E cadranno tutte queste ipocrisie nel momento in cui semplicemente non potranno essere sostenute.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
sono un insegnante di sostegno e ho la fortuna di poter guardare i ragazzi da una posizione privilegiata. Attraverso gli occhi dei miei ragazzi e attraverso quelli dei professori. Spesso non vengo considerato un vero insegnante, quindi li sento più da vicino. I ragazzi di oggi hanno la fortuna di vivere nel momento in cui il Nulla è già entrato in Fantàsia.<br />
Per chi ha letto la Storia Infinita. A un certo punto i sogni degli uomini iniziarono a scomparire. C&#8217;era bisogno di trovare nuovi sogni e dell&#8217;innocenza di un bambino per dare una nuova luce di speranza. Ora il Re è nudo. E tutto sta cambiando. Ora che la lotta per le risorse si fa più dura e la competizione diventerà stringente,  i ragazzi avranno nuove possibilità di lotta. Certo i prossimi anni saranno durissimi. Specie per i ragazzi occidentali, non abituati a soffrire. Ma la sofferenza sarà utile. Servirà a qualcosa. Il Nulla avanza e sempre più ragazzi diventeranno consapevoli del Nulla che li avvolge nel momento in cui salteranno tutte le reti di protezione. Il risveglio sarà amaro. E cadranno tutte queste ipocrisie nel momento in cui semplicemente non potranno essere sostenute.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sul &#8220;Problema giovanile&#8221; di FlexWorker</title>
		<link>http://www.dr34m1ng.it/2009/11/10/sul-problema-giovanile/comment-page-1/#comment-52</link>
		<dc:creator>FlexWorker</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 09:42:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dr34m1ng.it/?p=48#comment-52</guid>
		<description>Ciao, sono un 27enne. Condivido le tue sensazioni ed emozioni ma non l&#039;analisi. In primo luogo il problema della memoria e della sua difformità affligge anche la nostra generazione. La maggior parte di noi, ad esempio, non ha chiaro cosa sia realmente successo a genova e continua ad imputare a placanica la morte di carlo giuliani nonostante inchieste e indizi puntino con forza ad individuare altre responsabilità. Il problema è che la verità esce fuori anni dopo che i fatti avvengono quando magari chi quei fatti li ha esperienzati è ormai immerso in altri contesti ed interessi. Quanti cinquantenni\sessantenni sanno le origini e i finanziamenti di lotta continua? Quanti si interrogano sul vero ruolo delle brigate rosse piuttosto dell&#039;autonomia\potop? Questo non avviene solo per pigrizia ma anche e soprattutto per spirito di sopravvivenza dell&#039;ego: l&#039;identità è frutto della memoria che è per lo più suggestione e mito. Chi negli anni settanta ha militato e lottato preferisce di gran lunga un epilogo da sconfitto senza macchia che di illuso manipolato. È più facile immaginare i fascisti cattivi contro i compagni buoni che contestualizzare i fatti usando l&#039;ormai desueto materialismo storico. Ci sono poi altri problemi che affliggono i cinquantenni\sessantenni e fra questi il più rilevante per me, figlio e padre con dei genitori\suoceri di quell&#039;età, è l&#039;emancipazione che hanno creduto di ottenere. Questa generazione infatti ha spesso compiuto una piccola ma significativa emancipazione di classe passando da &quot;proletari&quot; o figli di, a benestanti salariati ed hanno compiuto (meglio continuano a compiere) l&#039;errore di credere (o aver creduto) che questa fosse data e assodata. In conseguenza di ciò impongono a noi figli l&#039;obbligo morale di mantenere quello stato sociale assommando così alla difficoltà di stabilizzare il proprio reddito quella di non avere il loro supporto se non quando la loro aperta ostilità. Quante volte li hai sentiti dire che non abbiamo voglia di fare un cazzo o che è colpa nostra se non ci troviamo una sistemazione stabile? In questa contraddizione, in questa incapacità di leggere se stessi e quindi le nostre esistenze sta, a mio avviso e a grandi linee, se non il conflitto quantomeno l&#039;incomprensione fra le generazioni padri\figli. Ora che anche le loro certezza vacillano le cose cambieranno ma è comunque triste osservare l&#039;egoismo di questa generazione che per comprendere un problema lo deve necessariamente vivere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, sono un 27enne. Condivido le tue sensazioni ed emozioni ma non l&#8217;analisi. In primo luogo il problema della memoria e della sua difformità affligge anche la nostra generazione. La maggior parte di noi, ad esempio, non ha chiaro cosa sia realmente successo a genova e continua ad imputare a placanica la morte di carlo giuliani nonostante inchieste e indizi puntino con forza ad individuare altre responsabilità. Il problema è che la verità esce fuori anni dopo che i fatti avvengono quando magari chi quei fatti li ha esperienzati è ormai immerso in altri contesti ed interessi. Quanti cinquantenni\sessantenni sanno le origini e i finanziamenti di lotta continua? Quanti si interrogano sul vero ruolo delle brigate rosse piuttosto dell&#8217;autonomia\potop? Questo non avviene solo per pigrizia ma anche e soprattutto per spirito di sopravvivenza dell&#8217;ego: l&#8217;identità è frutto della memoria che è per lo più suggestione e mito. Chi negli anni settanta ha militato e lottato preferisce di gran lunga un epilogo da sconfitto senza macchia che di illuso manipolato. È più facile immaginare i fascisti cattivi contro i compagni buoni che contestualizzare i fatti usando l&#8217;ormai desueto materialismo storico. Ci sono poi altri problemi che affliggono i cinquantenni\sessantenni e fra questi il più rilevante per me, figlio e padre con dei genitori\suoceri di quell&#8217;età, è l&#8217;emancipazione che hanno creduto di ottenere. Questa generazione infatti ha spesso compiuto una piccola ma significativa emancipazione di classe passando da &#8220;proletari&#8221; o figli di, a benestanti salariati ed hanno compiuto (meglio continuano a compiere) l&#8217;errore di credere (o aver creduto) che questa fosse data e assodata. In conseguenza di ciò impongono a noi figli l&#8217;obbligo morale di mantenere quello stato sociale assommando così alla difficoltà di stabilizzare il proprio reddito quella di non avere il loro supporto se non quando la loro aperta ostilità. Quante volte li hai sentiti dire che non abbiamo voglia di fare un cazzo o che è colpa nostra se non ci troviamo una sistemazione stabile? In questa contraddizione, in questa incapacità di leggere se stessi e quindi le nostre esistenze sta, a mio avviso e a grandi linee, se non il conflitto quantomeno l&#8217;incomprensione fra le generazioni padri\figli. Ora che anche le loro certezza vacillano le cose cambieranno ma è comunque triste osservare l&#8217;egoismo di questa generazione che per comprendere un problema lo deve necessariamente vivere.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sul &#8220;Problema giovanile&#8221; di lestre</title>
		<link>http://www.dr34m1ng.it/2009/11/10/sul-problema-giovanile/comment-page-1/#comment-51</link>
		<dc:creator>lestre</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 08:54:43 +0000</pubDate>
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		<description>...ma quanti anni hai dr34m? se tutti i ragazzi la pensassero come te sarebbe meraviglioso.
Ma di quelli che conosco io (e ne conosco molti) non ce n&#039;è uno.
Il sistema di disinformazione e distrazione di massa è pienamente efficiente.
Cio nonostante i giovani rimangono &quot;l&#039;unica speranza&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;ma quanti anni hai dr34m? se tutti i ragazzi la pensassero come te sarebbe meraviglioso.<br />
Ma di quelli che conosco io (e ne conosco molti) non ce n&#8217;è uno.<br />
Il sistema di disinformazione e distrazione di massa è pienamente efficiente.<br />
Cio nonostante i giovani rimangono &#8220;l&#8217;unica speranza&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sul &#8220;Problema giovanile&#8221; di Dr34m</title>
		<link>http://www.dr34m1ng.it/2009/11/10/sul-problema-giovanile/comment-page-1/#comment-50</link>
		<dc:creator>Dr34m</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 02:53:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dr34m1ng.it/?p=48#comment-50</guid>
		<description>Caro Arthur, condivido in parte quello che dici. Innanzitutto grazie per il tuo commento. 
Iniziamo dal &quot;non vale la pena scaldarsi tanto&quot;. Vedi io scrivo per vari motivi, uno è quello di sfogarmi. Quindi alcune volte mi lascio andare nel testo, per liberarmi da pesi che ho in testa, o se ci credi, nell&#039;anima.
Che la maggior parte delle persone si preferisce scannare a parole non è in ombra di dubbio. Già dai tempi di Platone si parlava per parlare, e lo stesso Platone spesso ne è un esempio. Socrate si divertiva a fare il marzullo e dopo aver bevuto sette litri di vino andavano a dormire. Tanto loro la moneta in saccoccia l&#039;avevano. Platone era tra i più ricchi di Atene, cosi come il figlio del medico più famoso del pireo: Aristotele. Loro avevano già soldi, quindi si potevano dedicare a disquisire di diversi aspetti. Ma c&#039;era e c&#039;è ancora chi oltre alle parole deve anche trovare il modo di sopravvivere. Oggi non è cambiato nulla, solo che sono sopratutto i giovani che soffrono la crisi economica e quindi che devono in un modo o nell&#039;altro arrangiarsi e combattere giorno dopo giorno. E&#039; facile avere un lavoro stabile e obbiettare che pochi provano a cambiare le cose. Ma tu non pensi che debba essere proprio chi sta meglio socialmente ed economicamente a poter avere qualche speranza di riuscire almeno a scalfire il sistema reggente? e qua si torna al punto di prima.. chi può cambiare la società? i giovani avrebbero la voglia e la capacità, i vecchi le possibilità economiche e sociali. E&#039; un eterna lotta secondo me. Questo per dire che la lotta tra le generazioni c&#039;è sempre stata.
Per quanto riguarda la minoranza &quot;catalizzatrice&quot; sono d&#039;accordo. E sono d&#039;accordo anche sul domandarsi dove debba andare la reazione.. per ora strade percorribili non ne vedo, oppure non sono ancora in grado di vederle. Certo è che il pensiero di Marx (che è diverso dal marxismo) con tutte le sue contraddizioni e i suoi sbagli, aveva provato a trasformare per sempre la concezione di umanità, aveva provato a far capire che la direzione nella quale si andava -morte dei rapporti inter-personali ed egoismo senza freni- è senza ombra di dubbio errata. Invece bisognava considerare la popolazione umana senza barriere ne confini di nessuna natura. Un unico grande popolo che cerca di migliorarsi ogni giorno.. ci siamo riusciti? no! abbiamo preferito provare la coca-cola che una nuova strada..

Ora siamo persi e non sappiamo dove andare.. Aspettiamo un altro Marx? non te lo so dire..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Arthur, condivido in parte quello che dici. Innanzitutto grazie per il tuo commento.<br />
Iniziamo dal &#8220;non vale la pena scaldarsi tanto&#8221;. Vedi io scrivo per vari motivi, uno è quello di sfogarmi. Quindi alcune volte mi lascio andare nel testo, per liberarmi da pesi che ho in testa, o se ci credi, nell&#8217;anima.<br />
Che la maggior parte delle persone si preferisce scannare a parole non è in ombra di dubbio. Già dai tempi di Platone si parlava per parlare, e lo stesso Platone spesso ne è un esempio. Socrate si divertiva a fare il marzullo e dopo aver bevuto sette litri di vino andavano a dormire. Tanto loro la moneta in saccoccia l&#8217;avevano. Platone era tra i più ricchi di Atene, cosi come il figlio del medico più famoso del pireo: Aristotele. Loro avevano già soldi, quindi si potevano dedicare a disquisire di diversi aspetti. Ma c&#8217;era e c&#8217;è ancora chi oltre alle parole deve anche trovare il modo di sopravvivere. Oggi non è cambiato nulla, solo che sono sopratutto i giovani che soffrono la crisi economica e quindi che devono in un modo o nell&#8217;altro arrangiarsi e combattere giorno dopo giorno. E&#8217; facile avere un lavoro stabile e obbiettare che pochi provano a cambiare le cose. Ma tu non pensi che debba essere proprio chi sta meglio socialmente ed economicamente a poter avere qualche speranza di riuscire almeno a scalfire il sistema reggente? e qua si torna al punto di prima.. chi può cambiare la società? i giovani avrebbero la voglia e la capacità, i vecchi le possibilità economiche e sociali. E&#8217; un eterna lotta secondo me. Questo per dire che la lotta tra le generazioni c&#8217;è sempre stata.<br />
Per quanto riguarda la minoranza &#8220;catalizzatrice&#8221; sono d&#8217;accordo. E sono d&#8217;accordo anche sul domandarsi dove debba andare la reazione.. per ora strade percorribili non ne vedo, oppure non sono ancora in grado di vederle. Certo è che il pensiero di Marx (che è diverso dal marxismo) con tutte le sue contraddizioni e i suoi sbagli, aveva provato a trasformare per sempre la concezione di umanità, aveva provato a far capire che la direzione nella quale si andava -morte dei rapporti inter-personali ed egoismo senza freni- è senza ombra di dubbio errata. Invece bisognava considerare la popolazione umana senza barriere ne confini di nessuna natura. Un unico grande popolo che cerca di migliorarsi ogni giorno.. ci siamo riusciti? no! abbiamo preferito provare la coca-cola che una nuova strada..</p>
<p>Ora siamo persi e non sappiamo dove andare.. Aspettiamo un altro Marx? non te lo so dire..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sul &#8220;Problema giovanile&#8221; di Arthur Frayn</title>
		<link>http://www.dr34m1ng.it/2009/11/10/sul-problema-giovanile/comment-page-1/#comment-49</link>
		<dc:creator>Arthur Frayn</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 02:29:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dr34m1ng.it/?p=48#comment-49</guid>
		<description>Io che qualche anno in più ce l&#039;ho (più di 40) direi che non vale la pena scaldarsi tanto, ti cito infatti una frase dalla Dichiarazione di Indipendenza degli USA: &quot;[...] l’esperienza ha mostrato che l’umanità è disposta a soffrire, finché i mali sono tollerabili, piuttosto che farsi giustizia abolendo le forme di governo a cui è usa [...]&quot;. Non è un problema di una generazione o di un altra, chiamiamola un&#039;evidenza sperimentale già da tempo verificata. La maggioranza delle persone preferisce protestare o scannarsi a parole (o allo stadio, quello sì che è utile...!) invece di assumere un ruolo attivo per cambiare le cose. Le rivoluzioni sono il risultato, scusami l&#039;azzardato paragone chimico, di una minoranza &quot;catalizzatore&quot; su di una massa che agisce solo in senso termodinamico, se capisci cosa intendo dire... Insomma, la minoranza deve trovare il modo di abbassare la soglia di reazione della massa. Il punto è, anche se per ventura gliela si abbassa, in che direzione andrebbe la &quot;reazione&quot;? Questo è ciò che dobbiamo temere in questo momento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io che qualche anno in più ce l&#8217;ho (più di 40) direi che non vale la pena scaldarsi tanto, ti cito infatti una frase dalla Dichiarazione di Indipendenza degli USA: &#8220;[...] l’esperienza ha mostrato che l’umanità è disposta a soffrire, finché i mali sono tollerabili, piuttosto che farsi giustizia abolendo le forme di governo a cui è usa [...]&#8220;. Non è un problema di una generazione o di un altra, chiamiamola un&#8217;evidenza sperimentale già da tempo verificata. La maggioranza delle persone preferisce protestare o scannarsi a parole (o allo stadio, quello sì che è utile&#8230;!) invece di assumere un ruolo attivo per cambiare le cose. Le rivoluzioni sono il risultato, scusami l&#8217;azzardato paragone chimico, di una minoranza &#8220;catalizzatore&#8221; su di una massa che agisce solo in senso termodinamico, se capisci cosa intendo dire&#8230; Insomma, la minoranza deve trovare il modo di abbassare la soglia di reazione della massa. Il punto è, anche se per ventura gliela si abbassa, in che direzione andrebbe la &#8220;reazione&#8221;? Questo è ciò che dobbiamo temere in questo momento.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sul &#8220;Problema giovanile&#8221; di Dr34m</title>
		<link>http://www.dr34m1ng.it/2009/11/10/sul-problema-giovanile/comment-page-1/#comment-48</link>
		<dc:creator>Dr34m</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 01:44:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dr34m1ng.it/?p=48#comment-48</guid>
		<description>@renatino: io non penso di essere la rovina del mondo.. è solo che certi giorni è frustrante sentire parlare esclusivamente di come i giovani rovinino il mondo.. cosi per sentito dire.. anzi per dire qualcosa..  è frustrante.. perché poi un giovane se sente ogni giorno sempre questo poi si convince.. è quello il problema.. ci convincono a mollare.. prima di aver provato.. 

@Lorenzo: ti ringrazio per i complimenti, è sempre piacevole riceverli, sopratutto se scrivi poco.. ti sprona a scrivere di più. Tornando al tema, sono d&#039;accordo che magari ha fatto del male anche a loro capire troppo tardi tutto.. ma è anche vero che mi aspettavo un minimo di onestà intellettuale e coerenza da parte loro.. invece continuano a mentire a noi e sopratutto a loro stessi.. perché è troppo difficile ammettere di aver buttato la tua vita al cesso e constatare che sei solo un cazzo di numero..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@renatino: io non penso di essere la rovina del mondo.. è solo che certi giorni è frustrante sentire parlare esclusivamente di come i giovani rovinino il mondo.. cosi per sentito dire.. anzi per dire qualcosa..  è frustrante.. perché poi un giovane se sente ogni giorno sempre questo poi si convince.. è quello il problema.. ci convincono a mollare.. prima di aver provato.. </p>
<p>@Lorenzo: ti ringrazio per i complimenti, è sempre piacevole riceverli, sopratutto se scrivi poco.. ti sprona a scrivere di più. Tornando al tema, sono d&#8217;accordo che magari ha fatto del male anche a loro capire troppo tardi tutto.. ma è anche vero che mi aspettavo un minimo di onestà intellettuale e coerenza da parte loro.. invece continuano a mentire a noi e sopratutto a loro stessi.. perché è troppo difficile ammettere di aver buttato la tua vita al cesso e constatare che sei solo un cazzo di numero..</p>
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		<title>Commenti su Sul &#8220;Problema giovanile&#8221; di lorenzo</title>
		<link>http://www.dr34m1ng.it/2009/11/10/sul-problema-giovanile/comment-page-1/#comment-47</link>
		<dc:creator>lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 01:31:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dr34m1ng.it/?p=48#comment-47</guid>
		<description>complimenti, sei una giovane molto maturo e dalle idee piuttosto forti e chiare. Condivido in buona parte la tua rabbia, un tempo è stata anche la mia, ma credimi arriverai ad avere pietà o meglio tenerezza per queste generazioni di genitori pre- berlusconiani quando capirai che ha fatto molto male anche a loro capire troppo tardi, che hanno sottovalutato, hanno chiuso gli occhi per stanchezza, hanno lasciato che rubassero il nostro futuro, che sputassero sul loro passato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>complimenti, sei una giovane molto maturo e dalle idee piuttosto forti e chiare. Condivido in buona parte la tua rabbia, un tempo è stata anche la mia, ma credimi arriverai ad avere pietà o meglio tenerezza per queste generazioni di genitori pre- berlusconiani quando capirai che ha fatto molto male anche a loro capire troppo tardi, che hanno sottovalutato, hanno chiuso gli occhi per stanchezza, hanno lasciato che rubassero il nostro futuro, che sputassero sul loro passato.</p>
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