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	<title>* Dr34m1ng.it * &#187; unabomber</title>
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	<description>Controinformazione, societa&#039;, liberta&#039; della rete e altre pippe mentali.</description>
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		<title>Il naufragio</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 01:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr34m</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[il mondo va al contrario]]></category>
		<category><![CDATA[Ted Kaczynski]]></category>
		<category><![CDATA[unabomber]]></category>

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		<description><![CDATA["Basta guardare a noi stessi. Tutto va all'indietro; tutto é sottosopra. I dottori distruggono la salute, gli avvocati distruggono la giustizia, le universitá distruggono la conoscenza, i governi distruggono la libertá, i grandi media distruggono l'informazione e le religioni distruggono la spiritualitá" Michael Ellner﻿ LA NAVE DEI FOLLI di Ted Kaczynski  (più noto come Unabomber) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>"Basta guardare a noi stessi. Tutto va all'indietro; tutto é  sottosopra. I dottori distruggono la salute, gli avvocati distruggono la  giustizia, le universitá distruggono la conoscenza, i governi  distruggono la libertá, i grandi media distruggono l'informazione e le  religioni distruggono la spiritualitá"</em><br />
Michael Ellner﻿</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="dd" src="http://2.bp.blogspot.com/_gFiLs6pNIiI/R-fBwC5I9dI/AAAAAAAABf8/EvqphRvN3yw/s400/Particular-bird.jpg" alt="" width="400" height="264" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>LA  NAVE</strong><strong> DEI</strong><strong> FOLLI</strong></p>
<p>di Ted Kaczynski  (più noto come Unabomber)</p>
<p>C'era una volta una nave comandata da un  capitano e dai suoi secondi, cosi' vanitosi della loro abilita' di  manovra, cosi' pieni di hybris e talmente imbevuti di se' da diventare  folli. Fecero rotta verso nord, navigarono cosi' a lungo da incontrare  iceberg e pezzi di banchisa, ma continuarono a navigare in quella  direzione, in acque sempre piu' pericolose, al solo scopo di procurarsi  occasioni per gesta marinare sempre piu' brillanti.</p>
<p>Mentre il battello raggiungeva latitudini via  via piu' elevate, i passeggeri e l'equipaggio erano sempre meno a loro  agio. Cominciarono a litigare e a lamentarsi delle loro condizioni di  vita.</p>
<p>"Che il diavolo mi porti - sbotto' un marinaio  di seconda classe - se questo non e' il peggior viaggio che abbia mai  fatto. Il ponte e' lustro di ghiaccio.</p>
<p>Quando sono di vedetta, il vento trafigge la  mia giacca come un coltello; ogni volta che faccio prendere una mano di  terzaroli alla vela di trinchetto, ci vuol davvero poco per congelarmi  le dita; e, per tutto questo, non guadagno che cinque miserabili  scellini al mese!"</p>
<p>"Lei pensa di farsi fregare! - esclamo' una  passeggera - Io non riesco a chiudere occhio la notte per il freddo. Su  questa barca le donne non hanno tanto coperte quante ne hanno gli  uomini. E questo non e' giusto!"</p>
<p>Fece coro un marinaio messicano: "Chingado! Io  non guadagno che la meta' del salario di un marinaio anglosassone. Per  resistere a questo clima occorre un abbondante nutrimento ed io non ho  quel che mi spetterebbe; agli anglosassoni ne danno di piu'. E, quel che  e' peggio, gli ufficiali mi danno sempre gli ordini in inglese invece  di farlo in spagnolo."</p>
<p>"Io ho piu' ragione di lamentarmi di chiunque  altro - salto' su un marinaio indiano - Se i visi pallidi non avessero  rubato la terra dei miei avi, non mi sarei certo trovato su questa nave,  qui, in mezzo agli iceberg e ai venti artici. Mi spetta un  risarcimento. Come minimo, il capitano dovrebbe lasciarmi organizzare  delle partite a dadi, per permettermi di fare un po' di soldi."</p>
<p>Il primo nostromo disse quanto aveva da dire,  senza peli sulla lingua: "Ieri, il capitano in seconda mi ha trattato da  finocchio perche' succhio cazzi. Ho il diritto di succhiare cazzi senza  che per questo mi vengano dati dei soprannomi."</p>
<p>"Gli esseri umani non sono le sole creature  maltrattate su questa imbarcazione. - proruppe con voce tremante di  indignazione una passeggera amica degli animali - La scorsa settimana,  ben due volte ho visto il secondo ufficiale prendere a calci il cane  della nave!"</p>
<p>Uno dei passeggeri era professore  universitario. Torcendosi le mani, esclamo': "Tutto questo e' orribile!  E' immorale! E' razzismo, e' sessismo, e' specismo, e' omofobia e  sfruttamento della classe operaia! E' discriminazione! Dobbiamo ottenere  giustizia sociale: uguale salario per il marinaio messicano, salari  piu' elevati per tutti i marinai, un risarcimento per l'indiano, lo  stesso numero di coperte per le donne, il riconoscimento del diritto a  succhiare cazzi e niente piu' calci al cane!"</p>
<p>"Si', si'!" strillarono i passeggeri.</p>
<p>"Si', si'!" strillo' l'equipaggio.</p>
<p>"C'e' discriminazione! Dobbiamo esigere i  nostri diritti!"</p>
<p>Il mozzo si schiari' la gola:</p>
<p>"Hem. Avete tutti delle buone ragioni per  lamentarvi. Ma penso che sarebbe molto piu' urgente virare di bordo e  fare rotta verso sud, perche' se continuiamo ad andare a nord, prima o  poi faremo certamente naufragio, e allora i vostri salari, le vostre  coperte e il vostro diritto a succhiare cazzi non vi serviranno a  niente, perche' annegheremo tutti."</p>
<p>Ma nessuno gli presto' la minima attenzione:  non era che il mozzo.</p>
<p>Dal loro posto situato sul casseretto, il  capitano e gli ufficiali avevano osservato e ascoltato la scena. Adesso  sorridevano strizzandosi l'occhio, quindi, obbedendo ad un cenno del  capitano, il terzo ufficiale scese dal casseretto. Si diresse con fare  indifferente verso l'angolo dove erano riuniti i passeggeri e  l'equipaggio e si apri' un varco tra loro. Assunse un'aria molto seria e  parlo cosi':</p>
<p>"Noi, gli ufficiali, dobbiamo ammettere che su  questa nave sono avvenute cose veramente inescusabili. Non avevamo  capito fino a che punto la situazione fosse esecrabile finche' non  abbiamo ascoltato le vostre lamentele. Noi siamo uomini di buona  volonta' e intendiamo essere giusti con voi. Ma - bisogna pur dirlo - il  capitano e' piuttosto conservatore ed abitudinario, e bisognerebbe  forse sollecitarlo un pochino affinche' si decida ad operare importanti  cambiamenti.</p>
<p>La mia personale opinione e' che se voi  elevaste energiche proteste - ma sempre in modo pacifico e senza violare  nessun articolo del regolamento di questa nave - scuotereste l'inerzia  del capitano e lo costringereste a prendere in esame i problemi di cui  vi lamentate con pieno diritto."</p>
<p>Dopo essersi cosi' espresso, fece ritorno al  casseretto.</p>
<p>Appena andato via i passeggeri e l'equipaggio  cominciarono ad ingiuriarlo: "Moderato! Riformista! Liberale ipocrita!  Servo del capitano!"</p>
<p>Tuttavia fecero cio' che aveva loro  consigliato.</p>
<p>Si raggrupparono in massa davanti al  casseretto, urlando insulti agli ufficiali e rivendicando i propri  diritti:</p>
<p>"Io pretendo un salario piu' alto e migliori  condizioni di lavoro" esclamo' quello della seconda classe.</p>
<p>"Lo stesso numero di coperte degli uomini"  continuo' la passeggera.</p>
<p>"Io voglio ricevere i miei ordini in spagnolo"  disse il marinaio messicano.</p>
<p>"Io esigo il diritto di organizzare partite a  dadi" proclamo' il marinaio indiano.</p>
<p>"Io pretendo di non essere trattato da  finocchio" ribadi' il capomastro.</p>
<p>"Che non si diano piu' calci al cane" ammoni'  l'amica degli animali.</p>
<p>"Rivoluzione subito!" strillo' il professore.</p>
<p>Il capitano e gli ufficiali si riunirono e  confabularono per alcuni minuti facendosi l'occhiolino, cenni con la  testa e sorrisi. Indi il capitano si fece avanti sul casseretto e, con  notevole dimostrazione di benevolenza, annuncio' che il salario ai  marinai della seconda classe sarebbe stato portato a sei scellini al  mese, che quello del messicano sarebbe stato pari ai due terzi del  salario di un marinaio anglosassone e che l'ordine di far prendere una  mano di terzaroli alla vela di trinchetto gli sarebbe stato dato in  spagnolo, che le passeggere avrebbero ricevuto una coperta  supplementare, che sarebbe stato permesso al marinaio indiano di  organizzare partite a dadi il sabato sera, che il capomastro non sarebbe  stato piu' trattato da finocchio fino a quando avesse fatto i suoi  pompini nella piu' stretta intimita', e che il cane non sarebbe piu'  stato preso a calci, a meno che non avesse fatto qualcosa di veramente  inaccettabile, come ad esempio rubare cibo in cucina.</p>
<p>I passeggeri e l'equipaggio celebrarono queste  concessioni come una grande vittoria, ma il giorno dopo erano di nuovo  scontenti.</p>
<p>"Sei scellini al mese e' un salario da miseria,  e quando faccio prendere una mano di terzaroli alla vela di trinchetto  mi gelo ancora le dita!" mugugnava quello della seconda classe.</p>
<p>"Io non ho ancora lo stesso salario degli  anglosassoni ne' abbastanza da mangiare per questo clima" esclamo' il  marinaio messicano.</p>
<p>"Noi, le donne, siamo sempre senza coperte  sufficienti per stare al caldo" sbotto' la passeggera.</p>
<p>Tutti gli altri membri dell'equipaggio e i  passeggeri formularono lamentele dello stesso genere, incoraggiati dal  professore.</p>
<p>Quando ebbero terminato, il mozzo prese la  parola, questa volta a voce piu' alta, in modo che gli altri non  potessero piu' ignorarlo facilmente.</p>
<p>"E' veramente terribile che si prenda a calci  il cane solamente perche' ha rubato un pezzo di pane in cucina, che le  donne non abbiano le coperte che hanno gli uomini, che il marinaio della  seconda classe si congeli le dita, e non capisco perche' il capomastro  non possa succhiare cazzi se ne ha voglia.</p>
<p>Ma guardate come sono grossi adesso gli iceberg  e come il vento soffia sempre piu' forte. Dobbiamo virare di bordo e  fare rotta verso sud, perche' se continuiamo ad andare a nord faremo  naufragio e annegheremo."</p>
<p>"Oh si' - esclamo' il capomastro - e' proprio  terribile continuare verso nord. Ma perche' per succhiare cazzi dovrei  restare confinato nei bagni? Perche' devo essere trattato da finocchio?  Non valgo forse come chiunque altro?"</p>
<p>"Navigare verso nord e' terribile - incalzo' la  passeggera -, ma non vedete che e' proprio questa la ragione per cui le  donne hanno bisogno di piu' coperte per stare al caldo? Esigo lo stesso  numero di coperte per le donne, immediatamente!"</p>
<p>"E' assolutamente vero - convenne il professore  - che navigare verso nord ci costringe tutti ad una grande prova. Ma  non sarebbe realista cambiare rotta per andare a sud. Non si puo'  tornare indietro. Dobbiamo trovare un modo ragionevole per affrontare la  situazione."</p>
<p>"Sentite - suggeri' il mozzo - se lasciamo quei  quattro pazzi nel casseretto agire a modo loro, annegheremo tutti. Se  mai riusciremo a mettere fuori pericolo la nave, allora potremo  preoccuparci per le condizioni di lavoro, per le coperte alle donne e  per il diritto a succhiare cazzi. Ma dobbiamo cominciare a virare di  bordo. Se alcuni di noi si riunissero, elaborassero un piano e dessero  prova di un po' di coraggio, potremmo salvarci. Non c'e' bisogno di  essere numerosi, sei o otto basteranno. Potremmo attaccare il  casseretto, scaraventare fuori bordo quei pazzi e girare il timone della  nave verso sud."</p>
<p>Il professore storse il naso e disse con tono  severo:</p>
<p>"Non credo alla violenza, e' immorale."</p>
<p>"Non e' mai etico utilizzare la violenza" fece  eco il capomastro....</p>
<p>"La violenza mi terrorizza" rabbrividi' la  passeggera.</p>
<p>Il capitano e gli altri ufficiali avevano  osservato e ascoltato tutta la scena. A un cenno del capitano il terzo  ufficiale scese sul ponte. Gironzolo' fra i passeggeri e l'equipaggio  informandoli che permanevano diversi problemi sulla nave.</p>
<p>"Abbiamo fatto parecchi progressi - annuncio' -  ma resta ancora molto da fare. Le condizioni di lavoro del personale  della seconda classe restano dure, il messicano non ha ancora lo stesso  salario degli anglosassoni, le donne non hanno ancora altrettante  coperte degli uomini, le partite a dadi del sabato sera dell'indiano  rappresentano un risarcimento irrisorio se paragonato alla perdita delle  sue terre, non e' giusto che il capomastro debba restare nei bagni se  vuole succhiare cazzi, e il cane continua di tanto in tanto a ricevere  calci. Penso che il capitano abbia ancora bisogno d'essere sollecitato.  Sarebbe utile che organizziate tutti un'altra manifestazione purche'  rimanga non-violenta."</p>
<p>Appena fu tornato a poppa, i passeggeri e  l'equipaggio gli lanciarono insulti, ma nondimeno fecero quel che aveva  detto e si riunirono davanti al casseretto per un'altra manifestazione.  Tuonarono, s'arrabbiarono, mostrarono i pugni e scagliarono perfino un  uovo marcio contro il capitano (che lo evito' con maestria).</p>
<p>Dopo aver ascoltato le loro lamentele il  capitano e gli ufficiali si riunirono per conferire, mentre continuavano  a strizzarsi l'occhio e a farsi larghi sorrisi. Poi il capitano avanzo'  sul casseretto e annuncio' che avrebbe dato guanti ai marinai della  seconda classe per avere le dita al caldo, che il marinaio messicano  avrebbe ricevuto un salario pari a tre quarti di quello degli  anglosassoni, che le donne avrebbero ricevuto ancora un'altra coperta,  che il marinaio indiano avrebbe potuto organizzare partite a dadi tutti i  sabati e le domeniche sera, che si permetteva al capomastro di  succhiare cazzi in pubblico dopo il calare della notte e che nessuno  poteva prendere a calci il cane senza uno speciale permesso del  capitano.</p>
<p>I passeggeri e l'equipaggio andarono in estasi  di fronte a questa grande vittoria rivoluzionaria, ma l'indomani mattina  erano di nuovo scontenti e cominciarono a brontolare sempre a proposito  degli stessi problemi.</p>
<p>Questa volta il mozzo ando' in collera:</p>
<p>"Branco d'imbecilli - grido' -, non vedete cosa  stanno per fare il capitano e gli ufficiali? Vi tengono occupata la  mente con le vostre modeste rivendicazioni - le coperte, i salari, i  calci al cane, ecc. - e cosi' non riflettete su cio' che davvero non va  su questa nave: corre sempre piu' verso il nord e noi stiamo per  affondare tutti. Se solo qualcuno di voi tornasse a ragionare, si  riunisse e attaccasse il casseretto, potremmo virare di bordo e salvare  le nostre vite. Invece non fate altro che frignare a proposito dei  vostri piccoli problemi meschini, come le condizioni di lavoro, le  partite a dadi e il diritto a succhiare cazzi."</p>
<p>Queste affermazioni fecero rivoltare i  passeggeri e l'equipaggio.</p>
<p>"Meschino!? - esclamo' il messicano - Trovate  ragionevole che io non riceva i tre quarti del salario di un marinaio  anglosassone? E' forse meschino questo!?"</p>
<p>"Come potete definire irrisorie le mie  lamentele? - strillo' il capomastro - Voi non sapete fino a che punto  sia umiliante venir trattati da finocchio."</p>
<p>"Prendere a calci un cane non e' un "piccolo  problema meschino"! - grido' l'amica degli animali -, e' un atto  insensibile, crudele e brutale!"</p>
<p>"Va bene, d'accordo - rispose il mozzo -,  questi problemi non sono ne' meschini, ne' irrisori. Prendere a calci un  cane e' un atto crudele e brutale, e farsi trattare da finocchio e'  umiliante. Ma paragonati al vostro vero problema - la nave che continua  ad andare a nord - i vostri reclami sono minori e insignificanti,  perche' se non viriamo di bordo, affonderemo tutti con la nave."</p>
<p>"Fascista!" invei' il professore.</p>
<p>"Controrivoluzionario!" grido' la passeggera.</p>
<p>E uno dopo l'altro, tutti i passeggeri e i  membri dell'equipaggio fecero coro, trattando il mozzo da fascista e  controrivoluzionario. Lo allontanarono e si misero a brontolare a  proposito di salari, di coperte da dare alle donne, di diritto a  succhiare cazzi e della maniera di trattare un cane.</p>
<p>La nave continuo' la sua rotta verso nord, e  nel volgere di un istante venne stritolata fra due iceberg.</p>
<p>Annegarono tutti.</p>
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